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Contro l'apertura non-stop dei negozi nelle stazioni di servizio
20.03.2013 12:50 ( 1244 x gelesen )

Contro l'apertura non-stop dei negozi nelle stazioni di servizioSYNA Riuscito il referendum, ora sarà il popolo a decidere sull'opportunità di tenere aperti i negozi 24 ore su 24

Contro l'apertura non-stop dei negozi nelle stazioni di servizio

di Nicola Tamburrino *

In soli due mesi l'Alleanza domenica senza lavoro in Svizzera" è riuscita a raccogliere ben 60'000 firme contro la revisione della legge sul lavoro (per il referendum bastavano 50'000 sottoscrizioni). A decidere sull'opportunità di tenere aperti 24 ore su 24 i negozi nelle stazioni di servizio lungo le arterie principali sarà dunque il Popolo.


Gli stranieri in Svizzera non hanno il diritto di voto e eleggibilità! Di fatto, non possono partecipare attivamente alla vita politico-democratica in Svizzera! All'occasione della raccolta delle firme per una Iniziativa o un Referendum, gli stranieri non possono firmare, perché non hanno il diritto di voto (eccezione in qualche Cantone o comune o qualche consiglio parrocchiale).

Syna assieme ad altre organizzazioni sindacali e la chiesa, hanno impugnato il Referendum «contro la liberalizzazione del lavoro 24 ore su 24 nei negozi e stazioni di servizio» in quanto il Parlamento Federale ha varato il progetto di Legge «Liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi situati nelle stazioni di servizio».

Syna ha impugnato il Referendum
e dice:
- No all'apertura dei negozi 24 ore su 24.
- No alla giornata lavorativa di 24 ore su 24 per il personale di vendita.
- No allo smantellamento della tutela dei lavoratori/trici.
- No al peggioramento delle condizioni di lavoro per il personale di vendita.
- No al dannoso lavoro notturno e domenicale.

La difesa dei diritti delle avoratrici e dei lavoratrori!

Syna è fermamente convinto che è sbagliato indebolire l'attuale legislazione sul lavoro notturno e domenicale. Non ha nemmeno senso l'apertura incondizionata dei negozi 24 ore su 24. Il lavoro domenicale mette a repentaglio la salute e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. La domenica va difesa e tutelata a favore della famiglia! Non ci sono presupposti alla creazione di nuovi posti di lavoro o a un'aumento della cifra d'affari.

Tutto sommato non gioverebbe a nessuno! Solo una minoranza avrebbe un trattamento speciale. In qualità di Segretario Centrale del Syna partecipo di persona alla raccolta delle firme. Purtroppo per l'ennesima volta devo prendere atto di tutta una serie di fatti-espisodi-risposte negativi.

La risposta di moltissimi strafieri interpellati è la stessa: avrei firmato ben volentieri, ma non mi è permesso! Come'straniero non ho il diritto di voto! In base ai dati disponibili, sono gli stranieri, la stragrande maggioranza occupati nei settori della vendita, vendita al dettaglio, commercio, i diretti interessati, che purtroppo non possono sostenere il Referendum in atto!

Ancora lontano il diritto di voto e di eleggibilità!

Il diritto di voto e di eleggibilità per gli stranieri in Svizzera è stato e, lo sarà anche in futuro, un tema trattato in svariate forme e momenti. Il sindacato Syna saluterebbe con soddisfazione, se ciò un giorno fosse possibile.

Nel sindacato, mi riferisco al Syna, gli associati stranieri, donne e uomini, senza distinzione, sono alla pari dei nostri colleghi e colleghe svizzeri. Tutti i diritti e i doveri sono ancorati negli statuti e regolamenti.

Di fatto ogni straniero può accedere e ricoprire ogni posto e funzione nel Syna come previsti dagli statuti e regolamenti. Con il sindacato, molte idee e proposte della classe lavoratrice straniera, hanno trovato accoglimento e poi sono state trasformate in diritti sanciti in diversi Contratti Collettivi di Lavoro.

Questa opportunuità purtroppo non é possibile nel contesto elvetico, dove si nasce, abitiamo, lavoriamo, paghiamo le nostre tasse e ci inseriamo in quasi tutti i livelli e strutture nella vita socioculturale-ricreativa!

Syna si auspica, che con il nostro supporto, attraverso il Referendum, che la Legge non peggiori! Syna invita tutti coloro che possono esprimere il diritto di voto, a farlo e, a sostenere il Referendum.

* Segretario Centrale Syna

Corriere degli italiani, 20.03.2013
Quelle: ARGUS der Presse


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